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21 lug 2019

ILLUSTRAZIONI ZOMBESCHE

A volte leggere un fumetto è meglio e più pratico rispetto a un libro.
Il fumetto altro non è che un media con un proprio linguaggio costituito da immagini e testo che nell'insieme generano la narrazione.
Spesso è chiamata letteratura disegnata in quanto rientra nei canoni etici e in quelli estetici e in larga parte utilizzato a fini narrativi e illustrativi.
Risultati immagini per fumetto paperino e il feticcioIl fumetto ha avuto le sue origini nel Novecento anche se fonti ben accreditate accertano esempi in diverse epoche precedenti legati alla necessita' di dare rappresentazioni o di associare testi a immagini.Per esempio nella Preistoria le pitture rupestri usavano immagini per raccontare resoconti di caccia, vita quotidiana o determinate idee o desideri.
Per quanto riguarda il tema zombi il fumetto ha avuto il suo boom nelle ultime decadi.
Mettendomi alla ricerca del soggetto zombi in questa categoria, non è stato un lavoro semplice specialmente per i primi albi. Su internet sono quasi rari i siti che parlano di fumetti che trattano di zombi, ma nonostante ciò il sottoscritto è riuscito nell'impresa. Sedetevi e armatevi di un fazzoletto, preparatevi a leggere i fumetti interessati all'argomento e quindi a commuovervi per i personaggi e le storie che vi annuncerò, perché per gente come me adulta,crescerà la nostalgia nel ricordare questi fumetti datati.
Il capostipite di tutto è stato "Paperino e il feticcio" del 1949. La storia a fumetti appartiene a Carl Barks e venne pubblicata in Italia sui numeri 7-8-9 di Topolino. Il protagonista è Paperino e  incontra uno zombie che gli dona un feticcio, una specie di bambola vodoo. Giunto a casa Paperino si punge accidentalmente al feticcio e sviene.Venuto a conoscenza di questa cosa, Paperon de' Paperoni lo va a trovare e gli racconta che il pupazzo era destinato a lui per  un episodio successo qualche anno prima nel villaggio di questo zombi. Nella traduzione italiana la parola "zombi" non viene mai usata neanche nelle successive ristampe in quanto in quell'epoca era poco conosciuta.
Nello stesso anno venne pubblicato il terzo numero di Dick Person intitolato "la banda dei morti viventi". Mi sono fidato del titolo per includerlo in questa lista e sinceramente non so nulla, nè del personaggio nè della storia, non avendo trovato alcun materiale a riguardo.
Dopo due decadi si torna a pubblicare storie a fumetti di zombi e chissà perchè, forse spinti da vari film usciti negli anni '70.
Risultati immagini per tex willer il giorno degli zombiIl fumetto più venduto in Italia,"Tex Willer", fu il primo a rendere il personaggio zombi protagonista e ad inserirlo in una sua storia. E' il 1970 e in Italia esce "La notte degli zombi" dove il potente sacerdote voodoo Omoro resuscita una schiera di morti per aizzarli contro i pards. Dopo soli quattro anni se la dovrà vedere con un solo ma enorme zombie in "I quattro amuleti".
Satanik fu il primo personaggio al femminile a raggiungere un successo cominciato dagli anni sessanta in poi, pubblicando oltre duecento numeri. E' una giovane scienziata che grazie a una pozione riesce a mutarsi in una vamp, anche se appartenente al filone fumetto nero horror italiano, si distingue da questi per l'introduzioni di aspetti tipici dell'horror, sopratutto legati al sovrannaturale.  Tra questi vi menziono il numero 156 intitolato semplicemente "Lo zombie".
La più importante serie a fumetti degli anni '70 è senza ombra di dubbio "Oltretomba" di Baldock e Leonetti. Sono stati pubblicati 300 numeri e molti di questi hanno per protagonisti i nostri amati morti viventi.
In questo periodo l'attore Pippo Franco creò un personaggio per il solo scopo di divertire, ma al tempo stesso che offrisse anche uno spunto sarcastico ed ironico su una società in piena decadenza etica e morale: "Peter Paper": un omino impacciato e sfigato, sempre sfuggente dalle grinfie di qualche vecchia "megera" soltanto perché era super dotato. Chissà cosa capita nella storia intitolata "47 zombi che parla!".
Sempre di erotismo si parla in "Jacula", una vampira che vive avventure dell'orrore ambientate a cavallo tra Ottocento e Novecento. Nelle sue avventure incontra icone del genere horror e per questo una storia si intitola "Gli zombi".
Sulla stessa scia fumettistica vi segnalo anche la serie "Vampirissimo" dove ci sono molti ottimi disegnatori che col passare del tempo sono diventati famosi e il numero 6 è di nostro interesse: "La notte dei morti viventi". Dopo qualche tempo sarà pubblicata un'altra storia living dead intitolata "La città dei non morti".
Risultati immagini per tale of zombiesDopo Tex Willer  della collana "Sergio Bonelli" è il turno di Zagor ad essere menzionato. Nel 1972 uscì  il primo numero che vide il nostro eroe con la scure vedersela con i morti viventi. Ma non fu l'unica pubblicazione a interessare questa icona dell'horror, infatti altre narrazioni verranno stampate nel corso degli anni:"lo scettro di Tin-hinan","i negromanti di Kush","il dio della polvere","Duello dell'oceano" ecc.
"Zombie" è un personaggio dei fumetti creato da Stan Lee (i testi) e Bill Everett (disegni) e apparve per la prima volta nel lontano 1953. Riscosse solo un certo successo dopo 20 anni con le sue apparizioni nella testata "Tales of the Zombie", pubblicata dalla Marvel Comics dal 1973 al 1975.
Non conosco affatto la collana de'"I Notturni" che secondo gli addetti ai lavori sarebbe stata una della serie a fumetti più riuscite, alti e bassi come storie ma disegni irrinunciabili, e le copertine sono stupende. Il nostro interesse va  al numero sei della terza serie intitolata "I morti viventi della Cina".
Torno a parlare di personaggi al femminile sullo sfondo horror erotico con "Cimiteria", una zombie che cerca di resuscitare. La serie si compone di 136 episodi su 199 numeri di serie e tre speciali.
Nel 1979 lo scrittore Magnus  chiese a Barbieri un racconto da disegnare e gli propose "Vendetta Macumba", scritto da Ennio Missaglia. Il racconto parla della resurrezione di zio Luis per vendicarsi della sua morte ad opera dei sui nipoti. Qui Magnus ricreò le atmosfere brasiliane ,passando per i riti degli indigeni della jungla. Il disegno si adegua alla perfezione al macabro del racconto.
Introducendo adesso la collana "Macabro" si passa ai favolosi anni '80."Macabro"  uscì difatti nell'inverno del 1980 per l'edizioni "Edifumetto di Renzo Barbieri. La serie fu composta da 19 albi tra cui "Sesso con Zombi" , più un supplemento al n° 10 gigante.
Nel 1984 debuttò la collana erotica "Zombi", una rivista contenente fumetti di genere horror tratti "Creepy" e "Eerie" dalla statunitense "Warren".
Risultati immagini per dylan dog l'alba dei morti viventiTenete presente "Grattachecca e Fichetto" della serie "I simpson"? Ebbene Massimo Mattioli disegnò agli inizi degli anni '80 gli antisegnani "Squeak the Mouse". Altro non si trattò di un gatto e un topo che si inseguirono nei più disparati scenari cercando il modo più cruento per uccidersi a vicenda. Infatti nel 1982 "Frigidaire",una rivista di culto che ospitava i fumetti di autori di un certo calibro, fece esordire le avventure di "Squik the Mouse" dove prese una piega il fumetto per adulti, facendo uso ampio di sequenze ricche di gorer,splatter,violenza gratuita e scene di sesso come "Zombie Night" uscito nel febbraio del 1984.
In questo stesso anno usci "la notte degli zombi" dalla collana Ulula n.29.Il celebre personaggio di Giovanni Romanini è in vacanza in una località sciistica delle Alpi, qui conosce il simpatico Miguel esperto in tanatologia, dopo la conoscenza le spiega il motivo per cui i morti risorgono dalle tombe nelle eclissi totali
L'eclissi giunge e i morti risorgono.Il cimitero di una località sciistica è molto ridotto per cui l'invasione sarà abbastanza limitata.
"Il piccolo Ranger" è il titolo di una serie a fumetti incentrate su Kit Teller,un personaggio ideato nel 1958 da Lavezzolo e dal disegnatore Gamba.Il terzo numero è basato su un incontro di "I morti viventi" ed usci in Italia nel 1984.
Dopo due anni, per la precisione nell'ottobre del 1986, uscì il primo numero della serie regolare di Dylan Dog,diventato subito un fumetto cult e un fenomeno di costume.La storia ruota intorno ad uno strano composto chimico che riesce a riportare in vita i morti.
Il titolo "l'alba dei morti viventi" è un chiaro riferimento al film "la notte dei morti viventi" di Romero e a parte il film in questione possiamo trovare nella storia citazione più o meno esplicite di molti altri film horror.
Un anno dopo debuttò il personaggio Fox,un giornalista investigativo dalle fattezze di Silvester Stallone appartenente a un tascabile per adulti.La serie terminò con l'undicesimo capitolo intitolato "Il re degli zombi".
La rivista di fantascienza "L'Eternauta" pubblicò nell'aprile del 1988 il n°61 della seconda serie del fumetto "Morgan".La storia è intitolata "Lo zombi" e parla del detenuto Joe Sorriso che dopo l'ennesimo tentativo di fuga,viene internato in una cella d'isolamento,ma la pena sarà particolarmente più dura:un intero anno d'isolamento.Scontata la pena Sorriso uscirà con problemi fisici ,quasi fosse uno zombi,ma non nello spirito visto che si metterà di nuovo all'opera per fuggire dalla prigione di Metrpol.
Molti di voi conosceranno il mito di "Cattivik",un personaggio dei fumetti creato nel 1967 da Bonvi e poi regalato a Silver.E' un ladro in calzamaglia nera dall'aspetto grottesco impegnato in complessi piani criminosi che non sortiscono mai l'effetto voluto. Con il suo modus operandi spesso si mette nei guai come ne"La notte dei morti viventi" del 1989,quando alle prese di un tamburo voodoo diventa capace di far resuscitare i morti.
Entriamo nel vivo degli anni '90,quando fu distribuito una collana di 9 numeri intitolata "Attualità Violenta" nel primo anno.Il fumetto hard propose storie di "cronaca nera" come nell'ultimo numero "Zombies".
 Il tascabile per adulti "Tropici crudeli" uscì anch'esso nel 1990 ed fu composto da 7 numeri divisi in due serie. La serie è ambientata su un'isola caraibica ,dominata da un dittatore,dove si celebrano inquietanti riti pagani e voodoo, l'ultimo numero uscito si chiamò "un esercito di zombie".
Finalmente dopo una decina di anni di assenza tornò la serie a fumetti di "Conan il barbaro",proseguendo i tempi del Corno.
Fa specie vedere tra i vari numeri pubblicati anche l'episodio "la notte dei morti viventi" del 1993.
Giorni perduti. The walking dead. Vol. 1Si conclude la lista con la serie a fumetti di "Demon Hunter" pubblicata dalla Xenia Edizioni.La serie è un mix di poliziesco e horror e vede protagonista Michael Sloane ,un'ispettore di polizia di Manhattan abilissimo nelle arti marziali.Grazie a una pietra magica fusa nella carne della sua mano sinistra,Sloane in pochi istanti  si può tramutare in un mostruoso giustiziere,appunto "Demon Hunter",un potente essere  sovrannaturale praticamente invincibile.Con periodicità mensile ,la serie chiuse nel 1996 e come ultimo numero: "Vita da zombie".
Si chiude quindi il sipario perché poi negli anni a venire ci fu un successo enorme del tema zombi per quanto riguarda il mercato dei fumetti e sono talmente tanti gli esempi che non riuscirei ad elencarveli tutti.Basti pensare al successo ottenuto dal fumetto "The Walking Dead",che tutt'ora continua la sua produzione.

18 mag 2016

L'EPIDEMIA TRA FOGLI DI ROMANZO

Sono passati sei anni da quando ho cominciato a dedicarmi alla questione dello zombi.Terrificante e alquanto affascinante,lo zombie è riuscito a interessare un'ampia fetta della popolazione mondiale.Lo scoppio di questo fenomeno si è avuto negli ultimi anni.Basta fare un elenco di film,videogame,fumetti e libri che hanno avuto come soggetto il morto vivente.
Risultati immagini per herbert west rianimatorePer una questione personale,ringrazio questa creatura di fantasia ,poiché mi ha permesso di tornare alla lettura.Ho notato che nel corso di questi anni,ho letto più libri di questo genere rispetto alla visione di film.Inoltre preferisco alla lunga leggere un romanzo, in quanto ho modo di immaginare la storia in questione con la propria mente,senza avere alcun vincolo.
Un'altro punto a favore per il libro è il tempo di dedizione.Un libro puo' essere letto nell'arco di un giorno,di una settimana,di un mese.Mentre il film ha la durata media di un'ora-due ore.
Comunque la letteratura del genere zombi ha avuto il suo massimo splendore solo ultimamente.Si è pensato infatti di prendere la palla al balzo e approffittarne del periodo d'oro.Oggi lo zombi è la principale fonte d'ispirazione di storie fantasy e gotiche.
Ma la sua storia nella letteratura come è composta?Quali sono stati i romanzi rappresentativi?
La ricerca in proposito non è stata semplice,bensì impegnativa.Sono stato molto selettivo nella scelta dei vari libri.Sono stati eliminate quelle storie che usavano il termine zombie, solo per descrivere delle peculiarità di persone viventi.Anche storie famose non hanno attirato la mia attenzione (Il mostro di Frankestein-Io sono leggenda),dato che i protagonisti appartenevano a un'altra categoria di mostri dell'horror. 
Il 1891 è l'anno in cui si discute per la prima volta di un corpo senza anima,un misto tra la simbolizzazione del fantasma e la moderna figura dello zombie.Un profondo legame affettivo tra figlio e madre,l'abbandono di lui,la vendetta di lei,compongono un puzzle di delirio e realtà,nell'osservazione psicologica della "Morte" fatta da Ambrose Biercene in "Morte di Haplin Frayser".
Il precursore del modello zombie rimane Howard Phillips Lovecraft. "Herbert West,rianimatore" descrive il morto vivente nei massimi livelli creativi.Prima di allora, il voodo costituiva la causa della rianimazione dei corpi.In questo racconto composto in sei parti,proietta il lettore in un delirio di cadaveri rianimati chimicamente e di esperimenti scientifici folli.
Risultati immagini per pet cemeterySul finire degli anni '60,un signore barbuto assieme ai suoi amici, organizza la realizzazione di un film che cambierà la storia del cinema horror:"La notte dei morti viventi".Romero propose una linea di confine tra i vivi e i morti assieme al suo affiancatore John Russo, il quale descrisse tutta la sceneggiatura nel romanzo omonimo edito nel 1974.
Hubert Sanchez,al secolo Mario Pinzaiuti,propose una storia di questo genere del tutto originale due anni dopo."La piramide degli zombi" illustra una deviazione linguistica sul mostro,assemblando la tradizione vudu agli studi fanta-archeologici sugli Incas e sugli extraterresti.Qui i morti viventi sono antropofagi, primitivi,e spaventano non solo la troupe scientifica protagonista,ma addirittura gli indigeni abitanti della giungla. 
L'impronta fantascientifica è di stampo anche nel romanzo di Ivana Conti, appartenente nella collana "I romanzi dell'orrore" (1978)."Ladri di cadaveri" prende ispirazione ad "Assalto dallo spazio e "L'invasione degli ultracorpi"."I figli delle stelle,conosciuti meglio come Ufo,vagano nello spazio alla ricerca di corpi da conquistare.Lo scenario è una piccola cittadina americana e i suoi abitanti,una volta deceduti,saranno le cavie da parte dei visitatori extra-terrestri.
Se ritornano i nostri amati quattro zampe dall'aldilà,non sarebbe una bella notizia?Prima di rispondere con entusiasmo,direi di rivolgere la questione alla famiglia Creed.Il nucleo familiare protagonista, da poco trasferita,si imbatte in una situazione anomala.Visitando un antico cimitero di cuccioli,i familiari verranno turbati dal ritorno di forze oscure e malefiche.Il camposanto è chiamato "Pet Cementary" ed il titolo dell'opera del "maestro del brivido",Stephen King,edito nel 1983.
Risultati immagini per il libro dei morti viventiScrivere novelle zombesce può apparire semplice nella composizione, eppure la strada per riuscire in questo progetto è del tutto opposto.L'ambientazione del living-dead ha i suoi parametri standard.Lo sviluppo della narrazione è opera della pura fantasia dell'autore.Non si deve assolutamente cadere nel ridicolo e nella monotonia.Bisogna catturare l'attenzione del lettore proponendo qualcosa di nuovo e accettabile.Rispettando queste regole Lucius Shepard ha ottenuto il premio di Campbell,quale migliore esordiente nel 1985.Frutto di questo merito è stato "Occhi verdi",stampato l'anno prima.
Il nome di Claurvius Narcisse vi dice qualcosa?Il tizio appena citato è stato al centro di un curioso caso di cronaca.Pare essere stato un vero zombi.La conferma giunse dalla sorella che lo incontrò al mercato diciotto anni dopo la sua morte certificata.La vicenda interessò l'antropologoWade Davis,scrivendo un lungo reportage contenuto nel libro "Il serpente e l'arcobaleno" del 1985.Si ipotizza che la morte fu solo apparente del soggetto,dovuto dalla somministrazione di un forte paralizzante:la tetrodotossina.
Il miglior prodotto letterario rimane comunque" Il libro dei morti viventi".,un'antologia di sedici racconti pubblicata nel1989.Le storie sono state create per questo progetto e mostrano le svariate interpretazioni che gli autori danno al tema della morte che cammina.
L'Italia torna protagonista in questa concezione, grazie alla pubblicazione di "Dellamorte Dellamore" ad opera di Tiziano Sclavi.Rimasto inedito per otto anni, l'opera vede la luce finalmente nel 1991.Il personaggio ha ispirato l'eroe dei fumetti Dylan Dog ed ha avuto la versione cinematografica tre anni dopo da parte di Michele Soavi.
In questo stesso anno nel nostro Paese viene pubblicata per la prima volta  la serie per ragazzi "Piccoli brividi",firmata da Stine.Il debutto avviene tramite "La casa della morte", dove una famiglia eredita un immobile nel paese di Cascata Tenebrosa.I locali sono diffidenti e strani.Solo la fuga del loro cane porterà questa famiglia a conoscenza del segreto degli abitanti:morti che tornano per cibarsi del sangue dei coinquilini della "casa della morte".
Risultati immagini per World War Z. La guerra mondiale degli zombi"Rimanendo sulla stessa fascia di età,il videogame "Resident Evil" sul finire degli anni novanta, ha avuto un adattamento romanzesco distribuito in sei episodi.Tutta la saga è stata letta,valutata e pubblicata in questo spazio web dal sottoscritto.
Nel passato decennio un solo autore è riuscito nelll'impresa di pubblicare due best-seller survival.Max Brooks,questo è il suo nome,studiando e approfondendo la nozione del morto vivente, ha ottenuto molti consensi con "Manuale per sopravvivere agli zombie" e "World War Z. La guerra mondiale degli zombi".Così facendo ha incrementato la popolarità di questa categoria horror.
Nominando un certo David Wellington,molti di voi storceranno il naso,domandandosi chi sia.Anche io ero all'oscuro della sua fama,ma adesso sto apprezzato quanto di buono abbia fatto.I suoi libri appartengono alla trilogia zombie (Zombie Island-Zombie Nation Zombie Planet) e descrivono l'umanità distrutta per via di un'epidemia, dove i morti sono tornati in vita a causa di un virus.
Nel 2008 la nazione svedese viene investita da una grande onda elettromagnetica.Avvengono cose strane senza spiegazione.La causale più incredibile è il risveglio dei defunti dagli obitori e il ritorno di essi dai loro cari.In "L'estate dei morti viventi" l'horror descritto da John Ajvide Lindqvist non significa cambiare archetipi o rimasticare cliché, ma stupire il lettore con  riflessioni spiazzanti, ambientazioni originali.Sembra più una satira sociale, un’analisi delle possibili reazioni di cittadini medi a un evento di portata così straordinaria come la resurrezione dei morti.
Risultati immagini per apocalisse zQuest'anno si è vista finalmente la proiezione di "Orgoglio,pregiudizio e zombie",dopo i tanti rinvii e le incomprensioni di vari autori del progetto.L'adattamento cinematografico si è ispirato all'omonimo romanzo di Set Grahame Smith.L'autore ha ben pensato di unire il classico "Orgoglio e pregiudizio" di Jane Austen con ingredienti horror,per lo più zombi.L'idea originale permise all'editore di aumentare la tiratura iniziale del libro da 12.000 a 60.000 copie.
Curiosa è stata la vicenda che ha interessato l'avvocato spagnolo Louriero.La sua prima fatica letteraria cominciò come blog su internet.Grazie al successo ottenuto dal passaparola, il thriller fu pubblicato nel 2008 intitolandosi "Apocalisse Z".Le ottime vendite portarono altri due seguiti,di cui l'ultimo,per la mancanza di pubblicazione nel nostro paese,divenne un caso nazionale per protesta dei tanti lettori.
Anche io mi sto accingendo nelle vesti di scrittore.Comincenrò scrivendo tramite blog una mia storia ,sperando di ottenere un buon seguito di pubblico e chissà ottenendo un successo come Luoriero,tanto da convincermi a pubblicarla in versione cartacea.