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22 mag 2016

COME E' DURA LA VITA DA COMPARSA

In un tranquillo pomeriggio dell'agosto 2009 due registi da poco diplomati decidono di creare un film dipendente.Si ispirarono a "Left4Dead",uno sparatutto che in quel periodo teneva incollati molti adolescenti alla tv.Si decise quindi di girare un fanmovie a base di infetti.In principio si aprì un sito con lo scopo di pubblicizzare il proprio progetto.In poco tempo aderirono molti amici e collaboratori nell'intento di formare uan troupe e creare una storia.La scelta degli attori fu molto complicata e dalla durata lunga, in quanto bisognava trovare persone che rispecchiassero alla perfezione gli attributi dei protagonisti del videogame.
Gli autori del progetto non si resero conto che in poco tempo, formarono una comunità molto grande da tutto il mondo.A questo punto mancavano solamente  le comparse.Sulla pagina ufficiale di "Facebook" venne rilasciato uno spazio per la candidatura alla parte di figurante.La location era sita a Roma presso l'Istituto Massimo e le date delle riprese erano comprese nelle prime due settimane di agosto 2013.Essendo vicino alla mia località,non mi feci perdere l'occasione e partecipai.Bisognava portare indumenti facili da sporcare e strappare con un eventuale ricambio.Inoltre era necessario stabilire il giorno o i giorni di partecipazione alle riprese (giovedì 8 agosto).
Il progetto "Left4Dead" era esclusivamente italiano e no-profit,quindi low budget.Per questo non era previsto alcun compenso per la partecipazione.
In cambio della disponibilità dei partecipanti,venivano inseriti i loro nomi nei titoli di coda del film,una volta ultimato.Inoltre sarebbe stata aggiunta una copia promozionale della pellicola e si regalava un account premium sul  sito "www.mexicanstandoffstudio.com",che permetteva di accedere a contenuti speciali, di partecipare in modo privilegiato alle attività che si organizzava e di vincere i premi in palio.
Mi ricordo come se fosse ieri,che era una bella giornata di sole.Io ero in compagnia della mia attuale ragazza.Il luogo delle riprese era facile da raggiungere,a pochi passi dalla Metro B "Eur Palasport".
Giunti sul posto stabilito,l'istituto era magnifico per la sua imponenza e per la sua struttura innovativa.Ci accolse uno staff femminile che ci accompagnò in un posto.Mi chiesero di cambiare gli indumenti e mi sottoposi al trucco.Dopo questo mi accomodai in corridoio nell'attesa del mio momento.Nel frattempo feci conoscenza con altri ragazzi e,tra una chiacchiera e l'altra, la mattina volse al termine.Gentilmente ci venne offerto il pranzo per saziare il nostro appetito.
Nelle prime ore del pomeriggio giunse il nostro momento.Ci fecero salire al piano di sopra.Il corridoio fu allestito come un ipotetico scenario apocalittico.Era bello vedere come un gruppo di amici, aveva trasformato l'area di una scuola in un luogo abbandonato e tetro.Ci fecero accomodare nell'ultima stanza a sinistra.Ci venne assegnato il seguente compito:al comando,dovevamo uscire uno alla volta e correre verso il gruppo dei sopravvissuti.Nel momento dello sparo da parte di questi ultimi,dovevamo eccedere nella caduta sul fianco del pavimento,in modo da lasciare libero il passaggio ai superstiti.La scena venne ripetuta più volte, fin quando il regista decise che poteva bastare.Saremo stati sì e no, un buon quarto d'ora a inscenare quella aggressione e devo ammettere che fu  molto massacrante.Addirittura ho sbattuto anche al ginocchio destro!"Come è dura la vita della comparsa".Tutto sommato rimane la soddisfazione di aver conosciuto persone splendide (attori,troupe,comparse) che condividono la mia stessa passione del survival.Sono passati quasi tre anni da quel dì e la pellicola non è stata ancora pubblicata.
Sul sito ufficiale lo staff ha rassicurato che il "fanmovie" è quasi alla conclusione e quasi sicuramente vedrà la luce nel corso di questa estate.
Incrociamo le dita e gustiamo intanto il trailer ufficiale.
 


L’Istituto è raggiungibile in 10 minuti a piedi dalle fermate della Metro B “Eur Palasport” o “Magliana” - See more at: http://www.istitutomassimo.it/dove-siamo/#sthash.mwGhEhq4.dpuf
L’Istituto è raggiungibile in 10 minuti a piedi dalle fermate della Metro B “Eur Palasport” o “Magliana” - See more at: http://www.istitutomassimo.it/dove-siamo/#sthash.mwGhEhq4.dpuf
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20 set 2015

MANGIA O VERRAI MANGIATO!

Salve amanti del mito del morto vivente.
Avete qualche istante di tempo da dedicarmi?Se la risposta è affermativa,vi ringrazio e vi presento il mio primo servizio dedicato alla passione z in Italia.
Per chi non lo sapesse questo servizio serve a far conoscere ai miei proseliti,la passione del morto vivente condivisa da altre persone.Per questo si parlerà di zombi walk,survival camp ecc...
Tutte le forme di attrazione a sfondo zombi,verranno raccontate di persona dal sottoscritto,quando avrà  l'occasione di condividerne l'esperienza.
La mia prima opprtunità si ebbe cinque anni fa.Fu lo stesso anno in cui pubblicai i primi post di questo blog nell'universo web.In quello stesso anno uscirono altri due siti che trattavano il medesimo argomento.
Sbirciando un po' tra le loro pagine,appresi la notizia che poco distante dalla mia posizione,esisteva un locale a tema zombi.Il paesino interessato si chiamava Bucchianico,in provincia di Chieti, e distava solamente 52 chilometri.
Senza pensarci due volte,mi preparai e assieme alla mia compagnia mi misi in viaggio,direzione Bucchianico.
Ero curioso di visitare quel locale e chissà scambiare qualche parola con il gestore.Vi ammetto che l'idea mi esaltava.  
Dopo un'ora di viaggio raggiunsi la località designata.Il paese ti permetteva di godere un panorama straordinario dalla Maiella fino all'Adriatico.Il suo territorio era costituito da forme di erosioni dal tipico nome di calanco.Il paese era ideale per vivere in serenità, lontano dal trambusto e dal caos dei traffici cittadini.
Il pub era facile da raggiungere perchè situato nella piazza principale del paese.
Un'insegna grossa e rotonda (costituita da metà volto di zombi e dall'altra dalle iniziali del nome del pub) indicava l'ingresso del locale.
Una grande porta di legno ben verniciata composta da due ante si presentò davanti a noi.
Una volta entrati,vidi con tanta ammirazione l'arredamento del locale.Sulle pareti erano appesi molti volantini che indicavano le specialità originali del pub con tanti divertenti slogan al seguito.Al centro della sala  c'erano dei tavoli rotondi con le realtive sedie.Il bancone di fronte presentava una grande vetrata espositiva e un mobile di legno,allestito da divertenti gadget dalle tinte horror.
In quell'istante si presentò un ragazzo con due occhi intensi come il ghiaccio.Ci chiese cosa gradivamo prendere e la nostra scelta fu lo "zomburger".Nell'attesa non potevo distaccare i miei occhi dalla locandina dell'ultimo film di Romero,"La Terra dei Morti Viventi",adornata da finte ragnatele e autografata dal regista.Provavo una certa invidia per il gestore per l'occcasione avuta nel conoscere il padre dei morti viventi.
Pronti i panini,il gestore ce li portò sul tavolino.Notava la mia continua ammirazione per il locale, tanto da chiedermi:
-Anche lei è amante degli zombi?
Non avesse mai pronunciato tali parole.Fu in quel momento che mi presentai dicendogli di essere amante degli zombi e di averne fondato un sito.
Nicolas,era il suo nome,mi fece per questo vedere due cornici a giorno che riguardavano una descrizione del morto vivente e la visita di Romero al festival di Venezia.In quell'occasione si fece fare una dedica.Mi confidò che Romero era molto alto dal vivo.Beato lui per l'opportunità avuta...
Concluso lo spuntino ci stringemmo la mano e mi complimentai per il locale.Come ricompensa per la visita mi regalo una maglietta che sponsorizzava il suo locale.
Purtroppo tra una chiacchiera e un'altra,lascia li la maglietta.
Nicolas e' ancora lì ad attendermi,per un'altra conversazione,un'altro zombuger e per consegnarmi finalmente la sua maglietta!



  








7 apr 2012

L'INVASIONE DI ROMA


Il 15 gennaio 2012,la troupe di "Blog Of Living Dead",è stata invitata tramite Facebook ad una manifestazione a favore dei morti viventi.Accertata la veridicità dell'evento,ho convocato la mia collega e abbiamo aderito alla proposta.
L'evento era stato programmato nel mese di dicembre,ma per cause meteorologiche è stato posticipato il 15 Gennaio.

Tale giorno giunse in modo immediato.La sveglia suono' alle sette.Telefonai alla mia collega e mi preparai per raggiungerla presso la stazione della nostra città.Con i disagi che dava il sistema ferroviario,il treno giunse stranamente puntuale e quindi alle 7 e 28 partimmo per la capitale.Passarono molti anni da quando presi l'ultimo treno e nel frangente del viaggio ammiravo la poca natura rimasta intorno ai miei luoghi di vita.Dopo due ore e mezza,scendemmo nella stazione principale di Termini.La prima cosa che facemmo,era quello di consumare qualche panino per i frequenti brontolii di stomaco.Una volta saziati,vedemmo l'orario e siccome l'attesa era ancora tanta prima della manifestazione,ci dirigemmo all'interno di una libreria.Io feci giustamente una scorpacciata di libri a tema zombi.Trascorse un paio di ore ci avvicinammo presso il luogo stabilito:piazza Flaminio..Tale piazza era vicina all'ancor più popolare Piazza del Popolo.La Piazza presenta una pianta ellittica circondata da due esedre,decorata da fontane e statue,compresa tra le pendici del Pincio e la riva del Tevere.Su Piazza del Popolo si affacciano tre chiese,tra cui la più popolare e antica S.Maria del Popolo.Causa la stanchezza dovuta dai molti spostamenti decidemmo di comune accordo di riposare nel frattempo in questa nota piazza.Fu bello ammirare quelle opere architettoniche,mentre un fiume immenso di persone passeggiava in quell'immensa piazza.Inoltre c'erano le attrattive di artisti di strada,a rincuorare l'animo della gente,tra cui le gesta coreografiche di un sosia di Michael Jackson.Anche il tempo fu dalla parte della beatitudine:un'intenso sole che spunto' finalmente dopo un lungo periodo di freddo invernale.Giunse l'ora x(le 3:00) e prendendo tutto l'attrezzatura ci avvicinammo nel luogo stabilito.Dopo una mezz'ora,la marcia prese piede e si diresse all'interno della Piazza del Popolo.I venti componenti della marcia,erano vestiti con brandelli di stracci e abiti insaguinati,a dimostranza di tutta la loro ira post-mortem.Entrati nell'arco principale,le prime vittime furono i pupazzi di Winnie the pooh e Topolino,interpretati sicuramente da due giovani .L'orsacchiotto mentre si stava posizionando per la consueta foto con il bimbo venne circondato e sbranato.Il collega scappo' a gambe elevate e del povero pupazzo,non rimase quasi nulla nel giro di pochi minuti.Terminato il martirio,i mostri si diressero presso la posizione del ballerino che interpretava il re del pop.Come se il destino fosse in ascolto,nel momento in cui i non-morti avevano attorniato il povero ballerino,parti la canzone di "Thriller",nota canzone di questi mostri.I non-morti come immobilizzati dalle note di questa hit,ballarono assieme al sosia di Jackson.La gente fu divertita per la scena ma nel momento in cui fini tutto,il povero ballerino ebbe la consueta sorte di morte.

Lo strazio per quel povero artista di strada fu pesante tanto che la mia collega strillo' attirando le attenzione dei non-morti.Le feci manforte e la condussi presso la via del Corso,un rettilineo che conduceva presso Piazza di Spagna e Piazza Venezia.Nella fuga guardai sconcertato i visi indifferenti dei viandanti e mi posi un quesito:chi era più vivo,noi umani o i defunti tornati in vita?.L'orda ha invaso il lungo viale.Il più attivo dei mostri fu un ragazzo in carne,mascherato probabilmente da un personaggio di Resident Evil.Con il suo grido rauco cosparse spaventi a tutti i passanti del viale.All'improvviso,accade l'imprevisto.Persi di vista sia l'orda di zombie che la mia assistente.Iniziai a chiamarla a più non posso.Una bolgia di teste in movimento,non mi permisero di capire nulla.Menomale alla fine un braccio alzato mi fece cenno della presenza di lei.Mentre la raggiunsi,il mostro descritto prima,l'assalì.Con dimistichezza,l'allontanai da pericolo certo e scappammo verso la scalinata di piazza di Spagna.Nel fragente della nostra fuga notai che le principali vittime furono i turisti giapponesi.Purtroppo però i prossimi bersagli fummo noi.La mia assistente preferì cadere tra le grinfie dei mostri,ormai all'estremo delle forze.Non curante delle sue intenzioni la strattonai per gli scalini e decisi di giungere fino alla cima.Secondo una leggenda locale,se si era seguiti dai non morti,l'unica salvezza nella capitale era la scalinata di piazza di Spagna.Fui soppresso da un dilemma:credere alle dicerie di paese o affrontare i mostri?.Giungemmo alla fase conclusiva.I morti viventi furono a una distanza di 47 piedi da noi.Guardammo il cielo pregando di non soffrire più di tanto,ma la natura ci risollevò:un sole accecante disturbò la visibilità dei morti resuscitati.Accecati,indietreggiarono fino all'estremità della scalinata.Fu un vero miracolo.I morti viventi dopo quell'abbaglio si ritirarono dal luogo di provenienza.Per rifar ritorno alla stazione dovemmo procedere alla stessa andatura e direzione di quei mostri.I 20 defunti resuscitati giunsero al punto zero intorno alle sei e come se nulla fosse si persero nella maestosità della metropolitana,senza che nessuno si accorse di loro.Noi con animo disturbato ci dirigemmo nella medesima metropolitana per riprendere il treno del ritorno a casa.I cunicoli ebbero un'espressione silenziosa e desertica.Saliti sul treno,la mia assistente giurò di non partecipare più a tali eventi.Io sorrisi e la guardai..La mia fiacca gioia durò poco.Il gruppo della marcia ci guardo' dietro la porta di vetro che divideva l'altra cabina.Ringhiando spaccarono la porta e ci assalirono....

Queste furono le ultime parole lasciate impresse nel monitor del computer portatile dal nostro inviato,abbandonato assieme alla cinepresa e fotocamera.Nessuno vide i nostri due collaboratori.La polizia da quando è successo tale avvenimento si è messa alla ricerca dei nostri collaboratori ma ancora oggi nulla di fatto....