Qualche anno fa, grazie a una manifestazione a sfondo zombi ho potuto conoscere una grande persona.Questo amico è un ottimo conoscitore del panorama horror,sopratutto quello zombi
.Con l'occasione ho avuto modo di scambiare qualche chiacchiera sulle nostre passioni.Qualche tempo fa ci siamo risentiti e mi aveva detto di tenere in serbo una grande sorpresa per me:intervistare il grande maestro degli effetti speciali Tom Savini.Non credei a ciò che sentii e gli chiesi subito delle spiegazioni.Lui tranquillizzandomi mi disse che era in visita da lui e mi chiese solo le domande da porgli.
Per questa sorpresa lo ringraziai anticipatamente e gli promisi che una volta avuta l'occasione,gli avrei preservato un buon trattamento.
Quella che seguirà sarà quindi l'intervista fatta personalmente dal mio caro amico di cui non posso fare il nome per motivi di privacy,ma come scritto le domande sono di mia fattura.
CIAO TOM COME STAI?QUALE E' STATO IL MOTIVO PER CUI HAI LASCIATO LA FOTOGRAFIA PER GLI EFFETTI SPECIALI?
Innanzitutto bene.Ho cominciato a fare make-up quando avevo 11 anni,nel momento in cui vidi il film "L'uomo dai mille volti".Ho letto tanti libri e ho fatto le prime pratiche sui miei amici.Questo mi ha permesso di lavorare in pubblicità,poi con Romero e a fare "Venerdi 13"
COME HAI IMPARATO A FARE GLI EFFETTI SPECIALI,VISTO CHE SONO STUPENDI E NESSUNO E' RIUSCITO A IMITARTI?
E' stata l'esperienza in Vietnam dove la gente moriva per ferite terribili!Il realismo dei miei trucchi viene da lì,da quell'orrore che ho vissuto in Indocina.
QUANDO E' STATO IL TUO ESORDIO?
Il mio primo film è stato il film "La morte dietro la porta" dove io ero solo l'assistente di Ormsby."Wampyr" di Romero è stato il primo film assoluto dove io ho fatto i trucchi sulle persone.
COME E' STATO IL RAPPORTO CON ROMERO?E' VERO CHE NON HAI POTUTO FARE IL SUO PRIMO FILM SUGLI ZOMBI,PERCHE' DOVEVI PARTIRE PER LA GUERRA IN VIETNAM?
E' vero.Ho conosciuto Romero ai tempi del liceo e gli feci vedere il mio book.Si convinse a prendermi ma purtroppo ebbi la chiamata per il servizio militare e mi presero.Comunque al ritorno mi chiamò per il make-up di Wampyr e feci anche lo stuntman.
IL DEBUTTO ALLA REGIA FU GRAZIE A ROMERO?
Si devo ringraziare George per la proposta di dirigere il remake de"La notte dei morti viventi",in quanto si fidava di me.Anche se prima avevo avuto altre offerte come la regia di "tales from the darkside".
CHE RICORDI HAI DI DARIO ARGENTO?
Mitico!Ho avuto modo di lavorare con lui in occasione di "Zombi".Non parlava l'inglese,ma comunicava con me con gesti,foto e disegni.Mi ha influenzato molto.
L'ESPERIENZA DI "CREEPSHOW" TI HA FATTO CONOSCERE STEPHEN KING.CHE PERSONA E'?
E' una brava persona anche se molto particolare.Pensa che una volta venne ficcato sotto da un furgone.Quel giorno era quindi scomparso e nessuno sapeva dove poteva stare.Lo trovammo ai bordi di un'autostrada,assorto nella lettura e con una bottiglietta d'acqua.
COME ULTIMA DOMANDA TI VOLEVO CHIEDERE LA TUA MIGLIORE ESPERIENZA COME REGISTA.
Senza ombra di dubbio è stata "Chill Factor:House Call".Qui ho potuto fare tutto quello che avevo programmato.Invece al remake de"La notte dei morti viventi" è stata una brutta esperienza.Romero fu presente solo all'inizio e alla fine.Ero in collaborazione con persone ignoranti e non avevo modo di fare quello che potevo.
Una piccola intervista ma dall'immenso valore da parte di chi è stato intervistato e da chi mi ha permesso tutto questo.
Unico spazio dedicato al filozombi.Ogni diramazione del soggetto verrà discusso in questa pagina.
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29 set 2019
26 giu 2016
GLI ZOMBI DI OGGI SIAMO NOI
Compagna di molte avventure ,la mia aitante giornalista di fiducia ha voluto pormi alcune domande senza preavviso al riguardo sulla mia passione zombie .La sua sorpresa ha permesso che le mie opinioni siano stata spontanee e sincere e non preparate su un tavolino.Da quanto segue l'intervista è dettata con il cuore e non con la mente!
COME E QUANDO E' INZIATA QUESTA STRANA PASSIONE?
"Mi è difficile sinceramente trovare un principio a tutto cio'.Tre sono state le tappe fonadamentali di questa passione:la visione del primo film zombie romeriano,il passatempo dell'estate nella visione di vhs a tema zeta nella giovinezza e la collezione di tutto il materiale al riguardo nei tempi recenti".
COSA VEDI NEGLI ZOMBI?
"Noi della società.Persone prive di ogni valore di vita e guidate dai potenti.Per esperienza personale devo dire che è davvero brutto stare sotto un sistema in cui non ci si sente parte.Se ti ribelli ed evadi dal sistema,diventi un emarginato,un diverso.Io questo sono oggi.Un tipo strano lontano dalle consuetudini quotidiane e di questo me ne vanto.IO VIVO LA MIA VITA."
COSA TI AFFASCINA DI LORO?
"Bella domanda.A dire la verità non saprei dirle cosa mi piace di loro.E' stato un amore a prima vista,un colpo di fulmine che non sai trovare una ragione.Per un'analisi più approfondita posso dirle comunque le loro movenze lente,il loro aspetto putrefatto e le loro storie e location."
CHI SONO OGGI GLI ZOMBI?
"Come detto in precedenza coloro che non vivono la propria vita, ma si lasciano trasportare dal sistema.Un esempio sono i ragazzini di oggi.Li vedi tutti seduti su di una panchina a "mastrucciare" il telefonino.E' un gruppo formato da individuali.Ditemi voi cosa si ricorderanno questi giovani un domani ?"
TU DA ZOMBI COSA FARESTI?
"Se ci fosse uno spiraglio di speranza,cercherei di tornare umano.E' brutto trovarsi tutto putrefatto,spinto solo dall'istinto della fame.Nel mio testamento pre-zombie farei mettere o l'antidoto o un colpo di pistola ."
DOVE TI RECHERESTI PER TROVARE CERVELLI FRESCHI E FUNZIONANTI?
"Di sicuro non tra i vivi (ride).Se tenessi un po' di furbizia,andrei in luoghi inerenti alla medicina come ospedali o laboratori sulla ricerca".
HAI MAI PARTECIPATO COME ZOMBI A FILM O ALTRO?
"Il film sarà la mia massima ambizione futura.Al momento ho fatto solo la comparsa a un fanfilm no-profit e dovrebbe uscire,speriamo,questa estate."
COSA TI HA LASCIATO QUESTA ESPERIENZA?
"La condivisione della stessa passione con altre magnifiche persone.Inoltre ho capito che nei film d'azione la comparsa è una figura molto stressante,figuriamoci quella del protagonista!.Però alla fine sono rimasto molto soddisfatto e contento di quanto realizzato."
COSA VORRESTI FARE NEL SETTORE?PROGETTI?
"Come ho appena pronunciato un film come protagonista.Pero' non cercherei dopo di conseguire la carriera dell'attore.Preferirei piuttosto essere protagonista di un film leggendario come "Zombi" e "campare" di rendita e notorietà.Noto si, ma al punto giusto.Sono molto riservato,nonostante tutto.Come prossimi progetti penso che ci sarà la Zombirun l'anno prossimo e una zombiwalk.Queste sono le esperienze che mi mancano sul mio taccuino".
CHE MESSAGGIO VUOI LASCIARE AI TUOI LETTORI?
"Di coltivare sempre di più le proprie passioni.Già la vita è monotona nel suo insieme,cercate di colorarla voi.Io questo faccio e non mi annoio mai.Per quanto riguarda il mio blog continuate a seguirmi e a spargere la voce perchè ce ne saranno delle belle".
COME E QUANDO E' INZIATA QUESTA STRANA PASSIONE?
"Mi è difficile sinceramente trovare un principio a tutto cio'.Tre sono state le tappe fonadamentali di questa passione:la visione del primo film zombie romeriano,il passatempo dell'estate nella visione di vhs a tema zeta nella giovinezza e la collezione di tutto il materiale al riguardo nei tempi recenti".
COSA VEDI NEGLI ZOMBI?
"Noi della società.Persone prive di ogni valore di vita e guidate dai potenti.Per esperienza personale devo dire che è davvero brutto stare sotto un sistema in cui non ci si sente parte.Se ti ribelli ed evadi dal sistema,diventi un emarginato,un diverso.Io questo sono oggi.Un tipo strano lontano dalle consuetudini quotidiane e di questo me ne vanto.IO VIVO LA MIA VITA."
COSA TI AFFASCINA DI LORO?
"Bella domanda.A dire la verità non saprei dirle cosa mi piace di loro.E' stato un amore a prima vista,un colpo di fulmine che non sai trovare una ragione.Per un'analisi più approfondita posso dirle comunque le loro movenze lente,il loro aspetto putrefatto e le loro storie e location."
CHI SONO OGGI GLI ZOMBI?
"Come detto in precedenza coloro che non vivono la propria vita, ma si lasciano trasportare dal sistema.Un esempio sono i ragazzini di oggi.Li vedi tutti seduti su di una panchina a "mastrucciare" il telefonino.E' un gruppo formato da individuali.Ditemi voi cosa si ricorderanno questi giovani un domani ?"
TU DA ZOMBI COSA FARESTI?
"Se ci fosse uno spiraglio di speranza,cercherei di tornare umano.E' brutto trovarsi tutto putrefatto,spinto solo dall'istinto della fame.Nel mio testamento pre-zombie farei mettere o l'antidoto o un colpo di pistola ."
DOVE TI RECHERESTI PER TROVARE CERVELLI FRESCHI E FUNZIONANTI?
"Di sicuro non tra i vivi (ride).Se tenessi un po' di furbizia,andrei in luoghi inerenti alla medicina come ospedali o laboratori sulla ricerca".
HAI MAI PARTECIPATO COME ZOMBI A FILM O ALTRO?
"Il film sarà la mia massima ambizione futura.Al momento ho fatto solo la comparsa a un fanfilm no-profit e dovrebbe uscire,speriamo,questa estate."
COSA TI HA LASCIATO QUESTA ESPERIENZA?
"La condivisione della stessa passione con altre magnifiche persone.Inoltre ho capito che nei film d'azione la comparsa è una figura molto stressante,figuriamoci quella del protagonista!.Però alla fine sono rimasto molto soddisfatto e contento di quanto realizzato."
COSA VORRESTI FARE NEL SETTORE?PROGETTI?
"Come ho appena pronunciato un film come protagonista.Pero' non cercherei dopo di conseguire la carriera dell'attore.Preferirei piuttosto essere protagonista di un film leggendario come "Zombi" e "campare" di rendita e notorietà.Noto si, ma al punto giusto.Sono molto riservato,nonostante tutto.Come prossimi progetti penso che ci sarà la Zombirun l'anno prossimo e una zombiwalk.Queste sono le esperienze che mi mancano sul mio taccuino".
CHE MESSAGGIO VUOI LASCIARE AI TUOI LETTORI?
"Di coltivare sempre di più le proprie passioni.Già la vita è monotona nel suo insieme,cercate di colorarla voi.Io questo faccio e non mi annoio mai.Per quanto riguarda il mio blog continuate a seguirmi e a spargere la voce perchè ce ne saranno delle belle".
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INTERVISTA CON IL BECCHINO
11 dic 2011
I MIEI FILM SONO UNA RETROSPETTIVA DELLA SOCIETA'

In occasione del Festival Internazionale di Fantascienza tenutosi dal 10 al 13 novembre a Trieste,è stato ospitato un grande del genere ed è stato premiato per la Carriera Urania D'Argento,titolo assegnato annualmente a un noto personaggio del fantastico in collaborazione con la rivista Mondadori Urania.
Il tipo in questione è il padre degli zombi.
Dopo la convention,di cui ha parlato dei suoi trascorsi e dei suoi metodi artistici,l'abbiamo raggiunto e lui gentilmente si concessa questa interessante intervista con la redazione di"BLOG OF LIVING DEAD"
Inviato:"Salve George,come sta?"
Romero:"Tutto bene,grazie"
I:"Mi presento;sono un giornalista dello spazio web"BLOG OF LIVING DEAD",che parla di tutto il mondo affascinante dei morti viventi".
R:"Si conosco il vostro spazio web.Qualche anno addietro ho conosciuto l'autore di tale blog in occasione del festival di Venezia.Mi ha chiesto l'autorizzazione per aprirlo in suo onore e gli ho risposto:non sono io che ho creato il tutto,ma loro"(riferendosi agli zombi).(ride n.r.)
I:"Ci parli della sua infanzia.."
R:"Sono nato e cresciuto a New York.Mi sono trasferitoo a Pittsburgh x l'università di pittura e design.Per guadagnarmi da vivere facevo il garzone e portavo le pellicole presso la Universal.Ho iniziato a fare dei piccoli spot.Una volta capito il nostro talento decidemmo di fare il salto di qualità:"La notte dei morti viventi".
I:"Perchè ha scelto l'horror?
R:"Il cinema horror è un'espressione che ho scelto per comunicare opinioni ben definite e una visione critica del mondo"
I:"Se dovesse defirni regista,cosa direbbe?"
R:"Mi posso definirmi regista indipendente.Totalmente indipendente.Essere tali è davvero meraviglioso.Quello che molta gente non capisce è l'avere molti soldi può essere molto difficile.Hai molte resposabilità e molta pressione.
I:"Si vede in questi nuovi "zombi"?
R:Mi hanno chiesto tempo fa di dirigere qualche episodio di TWD,ma ho rifiutato:Sono contento della scelta anche se stimo e conosco
tutti gli autori della serie.I miei zombi non hanno nulla da vedere con questi del "nuovo corso".I sempre visto i morti viventi come una specie reagente antropologica in grado di rivelare la stupidità del genere umano.
I:"Per la gioia dei fan,sta lavorando a un nuovo episodio della saga?"
R:"Non ha nulla a che vedere con la mia saga.E' film tratto da un noto romanzo dove degli scienziati scoprono tramite le autopsie sui morti viventi,la causa di tutto quanto.Non un fatto divino o radioattivo,ma una cosa architettata dallo stesso uomo".
I:"Sa che il suo primo film del 1968 è annoverato tra le migliori pellicole del circuito americato?"
R:"Nonostante sia passato tutto questo tempo non riesco ancora capacitarmi di tale considerazione.Era nato come un gioco per ragazzi,una specie di scherzo pieno di idee confuse.Solo dopo quel film ho capito che la metafora dello"zombie" potesse così potente,così importante."
I:"Continuamo a parlare della saga..."
R:"Zombi" nasce nel clima segnato dalla presidenza Nixon e dalla guerra del Vietnam.Il mio concetto del film è basato sul consumo,come altre volte ho ribadito.In una società consumistica l'uomo finisce comportarsi come i morti viventi,ossia eterodiretti all'acquisto di cose e di merci senza controllo:
I:"Poi negli anni ottanta è giunto "Il giorno degli zombi"..."
R:"La prima versione era totalmente diversa dal film come appare.Un gruppo di soldati si rifugia in un bunker per aiutare un team di scienziati nel scoprire il motivo di tale piaga.Tale team però si diletta a esperimentare i zombi nutrendoli e controllando i loro gesti.Ci sarà ben presto i conflitti tra tre comunità.Questo è stato uno script concesso solo all'interno della mia mente.Ho cambiato molto in questa sceneggiatura originale.Era molto lunga.Avevo anche poco tempo:tre settimane..."
I:"Sono arrivati gli anni '20.."
R:"La prima stesura del quarto capitolo era un'allegoria dell'Aids.Poi l'ho reso più politico.Ognuo sa che il governo cui eravano,era protetto dall'acqua.Il mio script parla dunque di una città protetta su tutti i lati dall'acqua.Il particolare gruppo di persone che vivono nel "Fiddler's Green rappresenta una società che ignora il problema fondamentale.Quindi è la stessa cosa dell'"America di Bush":vivono non capendo il problema e riescono comunque sia a trarne profitto.
I:"Il quinto epidosio..."
R:""Le cronache dei morti viventi" è il primo film in cui ho puntato sul basso budget.Rispetto agli anni trascorsi,quando bisognava avere un minimo garantito per partire con una produzione,oggi ci pensa una sola cosa:la tecnologia.L'utilizzo delle telecamere digitali mi permette di abbassare i costi e nel mio caso di inscenare un falso documentario.Quello girato dagli studenti di un college.
I:"E poi è giunta l'ultima sua fatica..."
R:""Survival of the dead" è inscenato in un'isola.Volevo che la comunità fosse in un luogo delimitato.Poi è giunta l'idea di un conflitto tra due famiglie potenti.Per questo ho voluto omaggiare il vecchio western.L'ho studiato insieme allo scenografo e l'abbiamo proposto al direttore della fotografia,con il preciso intento di evocare quell'epoca.E' un uscito un bel dvd di luci e colori,con il bel paesaggio."

I:"Poteva anche dirigere il primo episodio di"Resident Evil".Vero?
R:Mi avevano contattato quelli della Capcom.Dovevo creare una sconografia per il loro gioco perchè nel 1997 gli feci due ottimi spot pubblicitari.Mi impegnai molto e la creazione sta venendo molto bene.L'idea piacque molto alla Capcom e alla Costantin,casa che doveva produrre il film.L'ultima parola era per il capo della Capcom:Eichinger.Disse che la mia proposta era troppo fantasiosa,troppo folle.E per questo mi hanno scartato."
I:"Ok caro George.Il tempo a noi a disposizione è terminato.La ringraziamo per la disponibilità".
R:"Grazie a voi."
Il talentuoso regista di zombi,se ne va affaticato un po' dalla serata a cui è stato protagonista.Ci lascia come le molte incognite che ci ha lasciato nei suoi film:ma i zombi siamo noi?
Il tipo in questione è il padre degli zombi.
Dopo la convention,di cui ha parlato dei suoi trascorsi e dei suoi metodi artistici,l'abbiamo raggiunto e lui gentilmente si concessa questa interessante intervista con la redazione di"BLOG OF LIVING DEAD"
Inviato:"Salve George,come sta?"
Romero:"Tutto bene,grazie"

I:"Mi presento;sono un giornalista dello spazio web"BLOG OF LIVING DEAD",che parla di tutto il mondo affascinante dei morti viventi".
R:"Si conosco il vostro spazio web.Qualche anno addietro ho conosciuto l'autore di tale blog in occasione del festival di Venezia.Mi ha chiesto l'autorizzazione per aprirlo in suo onore e gli ho risposto:non sono io che ho creato il tutto,ma loro"(riferendosi agli zombi).(ride n.r.)
I:"Ci parli della sua infanzia.."
R:"Sono nato e cresciuto a New York.Mi sono trasferitoo a Pittsburgh x l'università di pittura e design.Per guadagnarmi da vivere facevo il garzone e portavo le pellicole presso la Universal.Ho iniziato a fare dei piccoli spot.Una volta capito il nostro talento decidemmo di fare il salto di qualità:"La notte dei morti viventi".
I:"Perchè ha scelto l'horror?
R:"Il cinema horror è un'espressione che ho scelto per comunicare opinioni ben definite e una visione critica del mondo"
I:"Se dovesse defirni regista,cosa direbbe?"
R:"Mi posso definirmi regista indipendente.Totalmente indipendente.Essere tali è davvero meraviglioso.Quello che molta gente non capisce è l'avere molti soldi può essere molto difficile.Hai molte resposabilità e molta pressione.
I:"Si vede in questi nuovi "zombi"?
R:Mi hanno chiesto tempo fa di dirigere qualche episodio di TWD,ma ho rifiutato:Sono contento della scelta anche se stimo e conosco

tutti gli autori della serie.I miei zombi non hanno nulla da vedere con questi del "nuovo corso".I sempre visto i morti viventi come una specie reagente antropologica in grado di rivelare la stupidità del genere umano.
I:"Per la gioia dei fan,sta lavorando a un nuovo episodio della saga?"
R:"Non ha nulla a che vedere con la mia saga.E' film tratto da un noto romanzo dove degli scienziati scoprono tramite le autopsie sui morti viventi,la causa di tutto quanto.Non un fatto divino o radioattivo,ma una cosa architettata dallo stesso uomo".
I:"Sa che il suo primo film del 1968 è annoverato tra le migliori pellicole del circuito americato?"
R:"Nonostante sia passato tutto questo tempo non riesco ancora capacitarmi di tale considerazione.Era nato come un gioco per ragazzi,una specie di scherzo pieno di idee confuse.Solo dopo quel film ho capito che la metafora dello"zombie" potesse così potente,così importante."
I:"Continuamo a parlare della saga..."
R:"Zombi" nasce nel clima segnato dalla presidenza Nixon e dalla guerra del Vietnam.Il mio concetto del film è basato sul consumo,come altre volte ho ribadito.In una società consumistica l'uomo finisce comportarsi come i morti viventi,ossia eterodiretti all'acquisto di cose e di merci senza controllo:
I:"Poi negli anni ottanta è giunto "Il giorno degli zombi"..."
R:"La prima versione era totalmente diversa dal film come appare.Un gruppo di soldati si rifugia in un bunker per aiutare un team di scienziati nel scoprire il motivo di tale piaga.Tale team però si diletta a esperimentare i zombi nutrendoli e controllando i loro gesti.Ci sarà ben presto i conflitti tra tre comunità.Questo è stato uno script concesso solo all'interno della mia mente.Ho cambiato molto in questa sceneggiatura originale.Era molto lunga.Avevo anche poco tempo:tre settimane..."
I:"Sono arrivati gli anni '20.."
R:"La prima stesura del quarto capitolo era un'allegoria dell'Aids.Poi l'ho reso più politico.Ognuo sa che il governo cui eravano,era protetto dall'acqua.Il mio script parla dunque di una città protetta su tutti i lati dall'acqua.Il particolare gruppo di persone che vivono nel "Fiddler's Green rappresenta una società che ignora il problema fondamentale.Quindi è la stessa cosa dell'"America di Bush":vivono non capendo il problema e riescono comunque sia a trarne profitto.
I:"Il quinto epidosio..."
R:""Le cronache dei morti viventi" è il primo film in cui ho puntato sul basso budget.Rispetto agli anni trascorsi,quando bisognava avere un minimo garantito per partire con una produzione,oggi ci pensa una sola cosa:la tecnologia.L'utilizzo delle telecamere digitali mi permette di abbassare i costi e nel mio caso di inscenare un falso documentario.Quello girato dagli studenti di un college.
I:"E poi è giunta l'ultima sua fatica..."
R:""Survival of the dead" è inscenato in un'isola.Volevo che la comunità fosse in un luogo delimitato.Poi è giunta l'idea di un conflitto tra due famiglie potenti.Per questo ho voluto omaggiare il vecchio western.L'ho studiato insieme allo scenografo e l'abbiamo proposto al direttore della fotografia,con il preciso intento di evocare quell'epoca.E' un uscito un bel dvd di luci e colori,con il bel paesaggio."

I:"Poteva anche dirigere il primo episodio di"Resident Evil".Vero?
R:Mi avevano contattato quelli della Capcom.Dovevo creare una sconografia per il loro gioco perchè nel 1997 gli feci due ottimi spot pubblicitari.Mi impegnai molto e la creazione sta venendo molto bene.L'idea piacque molto alla Capcom e alla Costantin,casa che doveva produrre il film.L'ultima parola era per il capo della Capcom:Eichinger.Disse che la mia proposta era troppo fantasiosa,troppo folle.E per questo mi hanno scartato."
I:"Ok caro George.Il tempo a noi a disposizione è terminato.La ringraziamo per la disponibilità".
R:"Grazie a voi."
Il talentuoso regista di zombi,se ne va affaticato un po' dalla serata a cui è stato protagonista.Ci lascia come le molte incognite che ci ha lasciato nei suoi film:ma i zombi siamo noi?
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