2 nov 2020

AL SERVIZIO DI NEGAN

A distanza di quasi un anno torno a leggere il fumetto "The Walking Dead".Sono giunto al 18° capitolo e il suo titolo è "Cosa succede dopo".
L'introduzione è curata dal fumettista Zerocalcare.Negli ultimi anni ha venduto 150.000 copie in un anno e mezzo.Quattro sono stati i suoi libri e tra questi c'e' una storia di zombi:"Dodici".
Michele Rech,il suo vero nome,ci confida che la sua passione per gli zombi,cominciò nella lettura di "Cattivik".Dopo la morte prematura dell'autore,Rech ha continuato a seguire il filo zombi vedendo cult targati Romero.La sua passione proseguì dal momento dell'uscita del fumetto di "The Walking Dead".Rech paragona la serie al cartone "Ken il guerriero" e al film "The Road".Entrambi sono ambientati in scenari apocalittici.Nell'ultima parte dell'introduzione esprime la sua opinione sul fumetto.      
Finita la premessa,comincia la lettura della storia.
Negan torna nella comunità di Rick per la seconda volta.I suoi uomini prendono la metà delle loro scorte,secondo i patti stabiliti.I residenti della comunità non sono contenti della situazione che si sta vivendo.Rick non può agire in quanto Negan è molto potente.Per lui è la miglior soluzione sottostare ai suoi voleri.
Diverso è il pensiero di suo figlio che si intrufola nel camion di Negan.Raggiunge così la base.Giunti a destinazione,Carl esce allo scoperto e uccide cinque uomini.Viene subito neutralizzato.Negan ammira il suo coraggio e lo conduce nella sua fabbrica.Mentre raggiungono l'attico,gli spiega come funziona la legge al suo interno.Qui lo invita a togliere la benda e a cantare.Subito dopo andranno al centro della fabbrica.C'e' un'esecuzione in corso e a farne le spese ci sarà un traditore di Negan.Seduto su una sedia e legato,il traditore viene sfigurato alla parte sinistra del viso.La sua colpa è stata quella di aver avuto un approccio con una delle cinque mogli di Negan.
Intanto Rick si mette sulle tracce del figlio e si mobilita verso la base di Negan.A metà tragitto c'e' proprio lui ad attenderli.Negan saluta Rick e fa una battuta fuori posto su suo figlio.Da qui scatta una scazzottata.Una volta che gli animi si sono placati,Rick riabbraccia suo figlio in buone condizioni.Negan dimostra di non essere così tanto malvagio.Infatti il suo pensiero è questo;chi rispetterà la sua legge,non morirà ma verrà protetto.Infatti il suo gruppo si chiama "I Salvatori".
Molti residenti delle varie comunità non sono del tutto convinti di questa legge.Molti vorrebbero ribellarsi.
Intanto Jesus convince Rick a conoscere "Re Ezekiel".Il tipo vive assieme ai suoi uomini in un vero e proprio regno medievale.All'appuntamento si presenta anche Dwight,un seguace di Negan.Rick è turbato per la sua presenza.L'uomo è li per giurare vendetta a Negan.
Alla conclusione della storia c'e' un'anteprima a colori di sedici pagine del primo numero di "Invincible",supereroe creato da Kirkman.
"Cosa succede dopo".Se lo chiedono in tanti tra gli abitanti della comunità di Hilltop.Non vogliono sottostare al volere del nemico.Vogliono trovare subito una soluzione.Fuggire dalla comunità,vendicarsi per proprio conto(Carl).Ogni azione porterà solo a una cosa:la morte.Ecco perchè Rick ha deciso di cedere ai comandi di Negan.Davanti a sé ha un nemico molto più forte e potente di lui.Non è per niente paragonabile al "Governatore".A quei tempi il nemico era più gestibile.Bisogna capire come sconfiggere il nemico,scovare il suo punto debole.Negan non glielo permette questo.E' sempre un passo più avanti di Rick.L'unica speranza è riposta su "Re Ezekiel".


1 nov 2020

L'ISOLA MALEDETTA


E' passato tanto tempo dall'ultima volta che ho scritto un post.Ebbene sono tornato con più entusiasmo di prima.Come ogni 1 novembre che si rispetti,si festeggia la nascita di questo blog.Sono passati esattamente dieci anni e per questo sono felice.
L'ultima volta vi avevo scritto che io e ad altri superstiti eravamo su un'isola nella speranza di rimanere isolati dal mondo e quindi dall'epidemia zombi.Purtroppo non è stato così.Ci siamo dovuti rimboccare le maniche e fronteggiare per l'ennesima volta i morti viventi.Dopo tanta fatica siamo riusciti nell'impresa,ma non potevamo dire di stare tranquilli.Un gruppo di ricercatori medici è giunto sull'isola per studiare le cause di questa orda di zombi.Un abitante dell'isola che di mestiere fa lo stregone,pensa che siano  loro i veri colpevoli di quanto accaduto.In questa epidemia perse la vita sua figlia.Colto dal pensiero di vendetta,decide di aprire la terza porta dell'inferno.Da qui esce un demone e si impossessa della moglie e fa una strage,tramutando gli indigeni del posto in morti viventi.
Da quel momento in poi ci sarà un'altra ondata e noi saremo richiamati a difenderci per l'ennesima volta.


12 apr 2020

NATURA INFETTA

Natura morta, corto zombie-horror di Luca Simon Biccheri | Il ...Siamo in aperta campagna .Un fotografo immortala il bel paesaggio che lo circonda,accompagnato dal grazioso belare di un gregge di pecore.Ad un certo momento la tranquillità e la bellezza del momento viene interrotta dal sopraggiungere di un infetto.
Il fotografo non si fa intimidire e quando l'infetto è a poca distanza da lui,lo fotografa e con il fucile lo uccide.
Questa è la storia narrata nel breve filmato intitolato "Natura Morta",sceneggiata e girata da Luca Simon Biccheri.Hanno collaborato a questo progetto Lorenzo Pruscini che interpreta il fotografo,Giovanni Rossi nei panni dell'infetto e il truccatore Frenky.
Un bel cortometraggio girato bene,dove la bellezza della natura e quella della fotografia rende davvero piacevole la visione.
Quest'ultima si rileva un elemento fondamentale e giocando con la luce soffusa del tramonto,la pellicola si tinge di color ruggine dai forti contrasti che ne caratterizza l'atmosfera,vero punto di forza del corto.
L'unica scena che non è chiara è quella della caduta della sedia.Forse rappresenta lo zombie come la caduta di un oggetto senza anima e senza importanza.
La musica è molto azzeccata in questo breve filmato e si riconoscono le tracce di Yoko Ono "Namyohorengekyo" e di Frank Sinatra "This Town".
Simpatico cortometraggio che in pochi minuti riesce a creare la tensione tipica degli horror-movies con l'ironia dissacrante di alcune pellicole di genere.Sicuramente è un biglietto da visita per il regista in quanto è ben curato per quanto riguarda la regia e il montaggio.Infatti non c'e' traccia di amatorialità .